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vita familiare - 2 aprile 2008

Occhio, malocchio, corno, bicorno, aglio, fravaglio, prezzemolo e finocchio

Cornetto portafortuna in corallo rossoLa giornata inizia con la sveglia di Giu che suona alle 5 e 30 come tutte le mattine, solo che lui nel tentare di spegnerla la fa cadere e probabilmente tocca qualche tasto.

Alle 6 e 30 la sveglia di Giu si rimette a suonare, ovviamente svegliandomi. Bestemmione, la risistemo, la spengo e mi rigiro dall'altra parte sapendo benissimo che di lì a mezz'ora tocca alla mia sveglia suonare. Ergo, non riesco a riaddormentarmi.

Mi alzo e mi dirigo verso il bagno e toh! uno dei gatti ha pensato bene di fare un dispetto, sa lui perché, scagazzando per terra davanti alla sua lettiera. Ovviamente, il gatto che ha scagazzato è quello che per un qualche mistero metabolico produce solo diarrea con tanto di effetto spray. Bestemmiando vado a prendere scottex lisoform e sacchetto di plastica, raccolgo il materiale felino e mentre sto per metter via mi accorgo che il bastardo ha fatto una "puntata" anche sopra il tappetino nuovo comprato apposta per loro. Ovviamente diarrea. Ovviamente il tappetino è in tessuto fibroso simil-pelo per cui pulirlo diventa un lavoro di pelo e contropelo.

Mi preparo e sto per uscire quando sento suonare il campanello di casa. Lì per lì penso che si tratti della nostra vicina, apro e... zac! il figlio della vecchia rompiballe del piano di sotto, quella che ha litigato con Giu perché "una" goccia d'acqua era caduta accidentalmente sul suo balcone mentre annaffiavamo le piante. Il tizio esordisce dicendo che non riescono a dormire, che facciamo partire la lavatrice troppo tardi ("scusi ma guardi che durante il giorno non siamo in casa e possiamo farla partire solo la sera, comunque faremo più attenzione") e poi rincara la dose "da quando avete ristrutturato la casa (leggi: "da quando siete venuti ad abitare qui") sentiamo tutto quello che dite e che fate, non dormiamo più". Scusi, dico, ma abbiamo fatto mettere apposta il parquet perché sappiamo che è un ottimo isolante acustico. "Sì ma bisogna vedere come hanno fatto il lavoro". Hanno messo sette centimetri di soletta e uno strato di materiale fonoassorbente. "Sì ma guardate che sentiamo anche quando accendete e spegnete gli interruttori della luce, però questo lo possiamo sopportare". Prego? Scusi sa ma i miei gatti ci vedono benissimo al buio, io però no e se permette quando fa scuro io la luce la accendo e comunque mi sembra un tantino esagerato che sentiate perfino questo rumore. Il tizio se ne va e io esco incazzato nero. (Mi consolo pensando alla reazione di Giu stasera quando gliela racconterò, prevedo un simpatico match Brescia contro Bergamo, devo ricordarmi di passare a comprare i pop-corn prima del suo arrivo).

Arrivo al lavoro e subito sono subissato di telefonate dal mio ex-capo (oggi all'estero in trasferta) e della mega capa. Stanno tirando su un casino orbo su un problema e ora mi chiedono di mettere ordine alla situazione. Scusate, ma quelli che fan casino siete proprio voi. E poi, se permettete, io da ieri avrei anche una mansione diversa. Alle dodici, dopo la quinta telefonata consecutiva sempre sullo stesso argomento dove mi son sentito ripetere sempre le stesse domande dando sempre le stesse risposte, esco e vado in piscina approfittando della pausa mensa.

All'uscita della piscina decido di zompare la mensa e di mangiare un panino al centrocommerciale-con-multisala-e-annessi-e-connessi che si trova di fronte alla ditta. Finito il panino faccio un salto al Mondadori Store per vedere se è arrivato un certo programmino per il mac di casa. Non c'è e mi metto in fila al banco informazioni per chiedere se e quando arriva. In quel momento, dagli altoparlanti che trasmettono in continuazione la radio di proprietà parte a manetta una canzone. Una canzone (che non nomino) di un gruppo (che non nomino) che mi piace tantissimo ma che mi ha sempre portato una sfiga paurosa. Tutte le volte che l'ho sentita o mentre la sentivo mi è successo qualcosa di storto, compreso capottarmi con l'auto - e da allora come sento le note di quella musica cambio canale o, come in questo caso, esco di tutta fretta dal negozio. Toccandomi ovviamente.

Adesso sto scrivendo con una mano sola, l'altra è impegnata in uno scongiuro continuo. La giornata è ancora lunga, purtroppo. Addà venì domani.

AGGIORNAMENTO: Ricevo un'email dal mio allenatore, mi informa che per via di un errore commesso in buona fede nel realizzare il calendario della nostra squadra, un tale si è svegliato dopo quattro mesi e vuole farci causa chiedendo risarcimento dei danni e distruzione di tutti i calendari esistenti (distribuiti a dicembre con un giornale locale!). Essendo io il rappresentante legale della squadra, questo vuol dire che se il tizio non si calma dovrò rispondere io.

Lo dicevo io che sentire quella canzone è foriero di cattive notizie....


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permalink | inviato da gattopesce il 2/4/2008 alle 16:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
 
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